Fermo 28-01-2012
"Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la
bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è
simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto". (Tahar Ben
Jelloun)
Si fa un gran parlare in questi giorni della "Bellezza" e si
coinvolge oltre la filosofia,le arti e in special modo la musica.
Si organizzano convegni tavole rotonde,seminari sul tema:
"LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO".
In campo musicale chi non apprezza il capolavoro di Mozart il Flauto
Magico, il sinfonismo Beethoveniano della 9a o un opera di Rossini e
Verdi?
Ma in musica il concetto di bellezza-bruttezza è relativo perchè
altrimenti verrebbero dimenticati anni di storia della musica,di ricerca ,di
musicisti e compositori.
Quella ricerca in campo musicale fatta da eminenti uomini di Cultura che con il loro girovagare hanno scoperto nuovi suoni,strumenti e impasti musicali,
indirizzandoci e aprendo cosi possibilità sonore e nuovi orizzonti.
Il concetto di"Bello" per un appassionato di musica è dato dall'ascolto di un brano musicale con armonie consonanti,quelle strutture melodico-ritmiche, armoniche e forme sonore che ci coinvolgono dandoci un senso di serenità e piacevolezza.
Abbiamo da sempre ascoltato suoni musicali piacevoli,le mamme fanno ascoltare musica serena,tranquilla al bimbo che hanno in grembo.
Gli allevatori come commento musicale mettono in diffusione all'allevamento la musica di Mozart per far fare loro più latte.
Tutti noi in certi momenti di particolare difficoltà preferiamo ascoltare brani musicali melodici,consonanti invece di una musica fatta di rumori concreti ed elettronici,oppure ascoltare musiche futuriste,dodecafoniche e dissonanti,ciò perchè il nostro stato d'animo in un momento particolare è in uno stato di difficoltà.
Ma la musica non va ascoltata solo perchè fà scaturire in noi sentimenti di gioia e dolore .
La Musica ci fa anche pensare,come la poesia,la pittura, la scultura e l'arte in genere contribuendo cosi a smuovere in certi periodi della nostra storia anche le nostre coscienze.
Oltre al fattore di essere stati abituati all'ascolto di piacevoli melodie,l'altro fattore che ostacola la comprensione di una musica contemporanea dissonante è il fattore culturale.
SUONO-RUMORE
dolenti o nolenti fa parte del nostro patrimonio musicale.
domenica 29 gennaio 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
1969 Il Liceo Musicale di Fermo-Marche
1969 Il Liceo Musicale di Fermo-Marche
Significativi e proficui furono gli incontri già nell'anno precedente
con personalità della Cultura Musicale Fermana, fortemente motivate
attente e capaci per la realizzazione e costituzione a Fermo del
Liceo Musicale.
La struttura amministrativa era costituita da un consiglio di
amministrazione e il Presidente .
La struttura didattica offriva insegnamenti teorico-pratici,con classi
di strumento e di teoria musicale.
Il Liceo musicale iniziò le lezioni con pochi allievi ed insegnanti.
Con il passare degli anni divenne uno dei maggiori punti di
riferimento per gli allievi data la qualità d'insegnamento musicale
che offriva.
Da ricordare a Fermo un convegno nazionale organizzato
dal Comune -assessorato P.I.-SIEM con la partecipazione d'importanti personalità
del mondo della cultura musicale italiana dal titolo:
"IL CONSERVATORIO DI MUSICA CENTRO DI CULTURA E DI FORMAZIONE
ARTISTICO-PROFESSIONALE"
PROSPETTIVE PER LA RIFORMA
FERMO-Sala dei Ritratti del palazzo municipale 22/23/24/ APRILE 1978
Rossano Corradetti
Significativi e proficui furono gli incontri già nell'anno precedente
con personalità della Cultura Musicale Fermana, fortemente motivate
attente e capaci per la realizzazione e costituzione a Fermo del
Liceo Musicale.
La struttura amministrativa era costituita da un consiglio di
amministrazione e il Presidente .
La struttura didattica offriva insegnamenti teorico-pratici,con classi
di strumento e di teoria musicale.
Il Liceo musicale iniziò le lezioni con pochi allievi ed insegnanti.
Con il passare degli anni divenne uno dei maggiori punti di
riferimento per gli allievi data la qualità d'insegnamento musicale
che offriva.
Da ricordare a Fermo un convegno nazionale organizzato
dal Comune -assessorato P.I.-SIEM con la partecipazione d'importanti personalità
del mondo della cultura musicale italiana dal titolo:
"IL CONSERVATORIO DI MUSICA CENTRO DI CULTURA E DI FORMAZIONE
ARTISTICO-PROFESSIONALE"
PROSPETTIVE PER LA RIFORMA
FERMO-Sala dei Ritratti del palazzo municipale 22/23/24/ APRILE 1978
Rossano Corradetti
domenica 13 novembre 2011
Anteprima nazionale a Fermo del film “Il cuore grande delle ragazze”
Il 42° film del regista bolognese girato per 4 settimane nel Fermano e nel Maceratese sarà nelle sale l’11- 11- 2011.
Esce in una data significativamente scaramantica – l’11-11-2011- e tradizionalmente legata alla cosiddetta “festa dei cornuti”, il nuovo film di Pupi Avati. Che parla dei “fondamentali” della vita, in una società rurale dello scorso secolo: di amore e di morte, nascite, matrimoni e funerali e, naturalmente, di tradimenti e corna. Con un entusiastico successo di critica e pubblico “Il Cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati ha già lasciato il segno al Festival Internazionale del Film di Roma nella presentazione avvenuta lo scorso 1 novembre. Una sala gremita sino all’inverosimile di politici (il Ministro Galan per la prima volta presente al Festival del Film di Roma) registi, attori e amici, lo scrosciante e prolungato applauso alla fine del film è stato l’omaggio e insieme l’abbraccio del pubblico al regista bolognese. Un abbraccio “amoroso” come il film che Avati ha voluto girare nelle Marche perchè “i luoghi, come le donne vanno corteggiati e poi parlano d’amore” . Un omaggio affettuoso, irriverente e visionario ai propri nonni ed alle storie di famiglia, che fa sorridere, commuove e scalda il cuore. Infatti il regista in occasione del Festival di Roma, ha più volte ricordato la straordinaria accoglienza del territorio marchigiano e dei suoi cittadini, per un film “che ben si ambienta nel paesaggio intimo e sfumato delle campagne marchigiane”.“Un film d’immagine - spiega Antonio Avati, fratello del regista e produttore - girato nei luoghi giusti, impreziosito da costumi anni Venti particolarmente curati”. “Non siamo ancora alle Marche protagoniste di una storia a loro dedicata- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini - ma questa ambientazione “in prestito” per il film di Pupi Avati, che la storia vuole identificata con l’Appennino tosco-emiliano, è comunque significativa della natura del territorio: accogliente e discreta, capace di creare profonde suggestioni visive anche puntando sull’assenza di caratterizzazioni specifiche, interprete di quella famosa “medietà”, che è tratto geografico distintivo del Centro Italia e insieme ampia garanzia di ambientazione efficace e funzionale a molte tipologie di film. Con questo film e con questa operazione di convinta adesione e caloroso sostegno, le Marche – grazie al genio di Pupi Avati ed al paziente lavoro di Marche Film Commission - sono oggi protagoniste a pieno titolo”. Finalmente al Multiplex Super 8 di Campiglione di Fermo l’anteprima nazionale della pellicola, promessa alla città dai Fratelli Avati al termine delle riprese che per 4 settimane hanno visto la troupe accolta con affetto e sincera collaborazione nei comuni del fermano e del maceratese, con un elevatissimo impiego di comparse del territorio. Il film è sostenuto dalla Regione Marche e accompagnato nella promozione e realizzazione da Marche Film Commission oltre che sostenuto capillarmente dalle amministrazioni del Comune di Fermo, dalla Camera di Commercio e da enti pubblici e privati del territorio che “hanno fatto a gara per esserci”, come ricorda Antonio Avati. Presenti in sala il regista Pupi Avati, con il fratello Antonio (Produzione DueA ) il rappresentante di Medusa Film per la distribuzione in sala e gli attesissimi protagonisti. Un cast di tutto rispetto che annovera attori come Andrea Roncato e Gianni Cavina, Gisella Sofio, Sidney Rome, Erica Blanc oltre agli interpreti principali, Micaela Ramazzotti (La prima cosa bella; Tutta la vita davanti; Questioni di cuore; L’ultimo padrino;Commedia Sexy) ed il cantante Cesare Cremonini (Un amore perfetto; Via Zanardi 33) nell'insolita veste di attore. Sotto il profilo della ricaduta economica va rilevato che l’impiego di professionalità locali ha raggiunto il 30% del totale della troupe e, tra figuranti e ruoli secondari, una percentuale superiore al 50% del totale degli attori. Senza dimenticare il prezioso apporto delle aziende marchigiane di abbigliamento, gioielli, prodotti di enogastronomia, vetture d’epoca che hanno contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione del film con operazioni di product placement. ”Elemento distintivo della realizzazione di questo film- ricorda infatti Anna Olivucci - é il prezioso lavoro di reperimento e connessione delle realtà locali formative e professionali. Marche Film Commission - ha aggiunto - ha svolto un ruolo riconoscibile di coordinamento regionale a fini di valorizzazione dell’intera regione e non solo delle municipalità direttamente coinvolte.” Per il casting, la Produzione si è avvalsa della collaborazione della Scuola di Formazione Cinematografica Officine Mattòli di Tolentino. Significativo anche l’impiego - attraverso una convenzione con l’Accademia delle Belle Arti di Macerata - di numerosi stagiaire (nei reparti produzione, regia, trucco, scenografia e costumi) e di professionisti reperiti all’interno del database Production Guide della Marche Film Commission che hanno potuto fare una preziosa esperienza formativa e lavorativa sul set. Per alcune sequenze del film di Avati - colonna sonora di Lucio Dalla con un inedito duetto finale che vede al clarinetto lo stesso Pupi Avati - sono stati scelti infine brani musicali del musicista marchigiano Rossano Corradetti, fermano, autore tra l’altro di sigle televisive, di colonne
sonore teatrali e di commenti musicali. (ad’e)
Il 42° film del regista bolognese girato per 4 settimane nel Fermano e nel Maceratese sarà nelle sale l’11- 11- 2011.
Esce in una data significativamente scaramantica – l’11-11-2011- e tradizionalmente legata alla cosiddetta “festa dei cornuti”, il nuovo film di Pupi Avati. Che parla dei “fondamentali” della vita, in una società rurale dello scorso secolo: di amore e di morte, nascite, matrimoni e funerali e, naturalmente, di tradimenti e corna. Con un entusiastico successo di critica e pubblico “Il Cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati ha già lasciato il segno al Festival Internazionale del Film di Roma nella presentazione avvenuta lo scorso 1 novembre. Una sala gremita sino all’inverosimile di politici (il Ministro Galan per la prima volta presente al Festival del Film di Roma) registi, attori e amici, lo scrosciante e prolungato applauso alla fine del film è stato l’omaggio e insieme l’abbraccio del pubblico al regista bolognese. Un abbraccio “amoroso” come il film che Avati ha voluto girare nelle Marche perchè “i luoghi, come le donne vanno corteggiati e poi parlano d’amore” . Un omaggio affettuoso, irriverente e visionario ai propri nonni ed alle storie di famiglia, che fa sorridere, commuove e scalda il cuore. Infatti il regista in occasione del Festival di Roma, ha più volte ricordato la straordinaria accoglienza del territorio marchigiano e dei suoi cittadini, per un film “che ben si ambienta nel paesaggio intimo e sfumato delle campagne marchigiane”.“Un film d’immagine - spiega Antonio Avati, fratello del regista e produttore - girato nei luoghi giusti, impreziosito da costumi anni Venti particolarmente curati”. “Non siamo ancora alle Marche protagoniste di una storia a loro dedicata- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini - ma questa ambientazione “in prestito” per il film di Pupi Avati, che la storia vuole identificata con l’Appennino tosco-emiliano, è comunque significativa della natura del territorio: accogliente e discreta, capace di creare profonde suggestioni visive anche puntando sull’assenza di caratterizzazioni specifiche, interprete di quella famosa “medietà”, che è tratto geografico distintivo del Centro Italia e insieme ampia garanzia di ambientazione efficace e funzionale a molte tipologie di film. Con questo film e con questa operazione di convinta adesione e caloroso sostegno, le Marche – grazie al genio di Pupi Avati ed al paziente lavoro di Marche Film Commission - sono oggi protagoniste a pieno titolo”. Finalmente al Multiplex Super 8 di Campiglione di Fermo l’anteprima nazionale della pellicola, promessa alla città dai Fratelli Avati al termine delle riprese che per 4 settimane hanno visto la troupe accolta con affetto e sincera collaborazione nei comuni del fermano e del maceratese, con un elevatissimo impiego di comparse del territorio. Il film è sostenuto dalla Regione Marche e accompagnato nella promozione e realizzazione da Marche Film Commission oltre che sostenuto capillarmente dalle amministrazioni del Comune di Fermo, dalla Camera di Commercio e da enti pubblici e privati del territorio che “hanno fatto a gara per esserci”, come ricorda Antonio Avati. Presenti in sala il regista Pupi Avati, con il fratello Antonio (Produzione DueA ) il rappresentante di Medusa Film per la distribuzione in sala e gli attesissimi protagonisti. Un cast di tutto rispetto che annovera attori come Andrea Roncato e Gianni Cavina, Gisella Sofio, Sidney Rome, Erica Blanc oltre agli interpreti principali, Micaela Ramazzotti (La prima cosa bella; Tutta la vita davanti; Questioni di cuore; L’ultimo padrino;Commedia Sexy) ed il cantante Cesare Cremonini (Un amore perfetto; Via Zanardi 33) nell'insolita veste di attore. Sotto il profilo della ricaduta economica va rilevato che l’impiego di professionalità locali ha raggiunto il 30% del totale della troupe e, tra figuranti e ruoli secondari, una percentuale superiore al 50% del totale degli attori. Senza dimenticare il prezioso apporto delle aziende marchigiane di abbigliamento, gioielli, prodotti di enogastronomia, vetture d’epoca che hanno contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione del film con operazioni di product placement. ”Elemento distintivo della realizzazione di questo film- ricorda infatti Anna Olivucci - é il prezioso lavoro di reperimento e connessione delle realtà locali formative e professionali. Marche Film Commission - ha aggiunto - ha svolto un ruolo riconoscibile di coordinamento regionale a fini di valorizzazione dell’intera regione e non solo delle municipalità direttamente coinvolte.” Per il casting, la Produzione si è avvalsa della collaborazione della Scuola di Formazione Cinematografica Officine Mattòli di Tolentino. Significativo anche l’impiego - attraverso una convenzione con l’Accademia delle Belle Arti di Macerata - di numerosi stagiaire (nei reparti produzione, regia, trucco, scenografia e costumi) e di professionisti reperiti all’interno del database Production Guide della Marche Film Commission che hanno potuto fare una preziosa esperienza formativa e lavorativa sul set. Per alcune sequenze del film di Avati - colonna sonora di Lucio Dalla con un inedito duetto finale che vede al clarinetto lo stesso Pupi Avati - sono stati scelti infine brani musicali del musicista marchigiano Rossano Corradetti, fermano, autore tra l’altro di sigle televisive, di colonne
sonore teatrali e di commenti musicali. (ad’e)
sabato 30 ottobre 2010
Il maestro Rossano Corradetti è stato nominato Cavaliere.
Rossano Corradetti
il Resto del Carlino Martedi 6 luglio 2010
Il maestro Rossano Corradetti è stato nominato Cavaliere.
Una vita di cultura e di creatività,quella del fermano Rossano Corradetti,un impegno grande che gli è valso la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica.Corradetti è stato docente del Conservatorio di Pesaro e di Fermo e vanta numerose collaborazioni con la Rai,nelle vesti di consulente musicale.E' stato dietro le quinte di Domenica in,di L'altra Domenica,accanto a Renzo Arbore e,Pippo Baudo,Fabrizio Frizzi,Gino Bramieri,Nino Benvenuti e Nanni Loi.E ancora ,per il teatro,per il cinema è stato autore di sigle televisive di colonne sonore teatrali,di commenti musicali e di interi spettacoli,tenendo inoltre numerosi seminari sempre al Pergolesi di Fermo.
La nomina a Cavaliere è solo l'ultimo dei riconoscimenti ricevuti dal maestro Corradetti,che è stato tra l'altro premiato in occasione dei 50 anni della Televisione Italiana.
il Resto del Carlino Martedi 6 luglio 2010
Il maestro Rossano Corradetti è stato nominato Cavaliere.
Una vita di cultura e di creatività,quella del fermano Rossano Corradetti,un impegno grande che gli è valso la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica.Corradetti è stato docente del Conservatorio di Pesaro e di Fermo e vanta numerose collaborazioni con la Rai,nelle vesti di consulente musicale.E' stato dietro le quinte di Domenica in,di L'altra Domenica,accanto a Renzo Arbore e,Pippo Baudo,Fabrizio Frizzi,Gino Bramieri,Nino Benvenuti e Nanni Loi.E ancora ,per il teatro,per il cinema è stato autore di sigle televisive di colonne sonore teatrali,di commenti musicali e di interi spettacoli,tenendo inoltre numerosi seminari sempre al Pergolesi di Fermo.
La nomina a Cavaliere è solo l'ultimo dei riconoscimenti ricevuti dal maestro Corradetti,che è stato tra l'altro premiato in occasione dei 50 anni della Televisione Italiana.
venerdì 13 agosto 2010
29 giugno 2010
Il Maestro fermano Rossano Corradetti nominato Cavaliere della Repubblica
pubblicato in Eventi |
FERMO – Un’enorme soddisfazione insieme a tanto stupore è stata la prima reazione del compositore fermano M° Rossano Corradetti quando, appena ieri, ha ricevuto la comunicazione da parte dell’Ufficio Onorificenze e Araldica pubblica di essere stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nomina avvenuta per Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con data 2 giugno.. Il titolo di Cavaliere della Repubblica al M° Corradetti è la giusta ricompensa per una carriera di musicista, compositore ed insegnante di sicuro rilievo. Si contano a decine le collaborazioni eccellenti, tra cui quelle con la Rai. In qualità di consulente musicale, infatti, ha lavorato per trasmissioni, tra le altre, come Domenica In di Pippo Baudo, L’altra domenica di Renzo Arbore, Il Barattolo di Fabrizio Frizzi, ed ha inciso una decina di dischi con colonne sonore che sono state utilizzate in trasmissioni sia radiofoniche che televisive di grande successo come “Alle falde del Kilimangiaro” con Licia Colò. E’ stato consulente per vari spettacoli, come il celebre spettacolo Majakovskij di Carmelo Bene al teatro dell’Opera di Roma. Attualmente sta realizzando dei lavori per Rai Trade.
Riproduzione Riservata
Il Maestro fermano Rossano Corradetti nominato Cavaliere della Repubblica
pubblicato in Eventi |
FERMO – Un’enorme soddisfazione insieme a tanto stupore è stata la prima reazione del compositore fermano M° Rossano Corradetti quando, appena ieri, ha ricevuto la comunicazione da parte dell’Ufficio Onorificenze e Araldica pubblica di essere stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nomina avvenuta per Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con data 2 giugno.
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