sabato 21 novembre 2015
venerdì 6 novembre 2015
Musiche per films ,documentari,spots
Musiche per films,documentari.
Musiche composte da Rossano Corradetti per le Edizioni Musicali Raicom
1) Oceano
2) Incontro
3) La via del Mare
4) Pensieri Selvaggi
5) Sole e Girasole
6) Il vecchio Mulino
Musiche di Rossano Corradetti composte per le Edizioni Musicali Emergency di Pietro Colasanti
1) Feeling Love Cd
2) Immagini Colorate Cd
3) Andando Vedendo Cd
4) Girovagando Cd
5)La nostra storia Cd
6) Danza del Cielo Cd
mercoledì 4 novembre 2015
Proposta per l'istituzione del Bibliotecario al Conservatorio di Fermo.
Pesaro Conservatorio di musica "G. Rossini"
Consiglio d'istituto.
Li 5 febbraio 1986 ore 19
Il direttore ringrazia il Consiglio d'Istituto uscente.
Inizio della discussione dell'ordine del giorno.
Dopo un'ampia discussione sui problemi concernenti l'attivita' didattica
Alla lettera C il Prof. Rossano Corradetti rappresentante di Fermo propone di chiedere al Ministero l'istituzione del Bibliotecario presso la sezione staccata di Fermo giacche' esiste una biblioteca,ceduta dal comune di Fermo (come risulta dall'art.3 della convenzione tra Comune di Fermo e Ministero della Pubblica Istruzione),ma inadeguata e non utilizzabile per la mancanza di tale servizio.
Terminati i punti all'Ordine del giorno la seduta termina alle 22,30
Pesaro 5 febbraio 1986
"Altri Suoni"
Conservatorio Statale di Musica "G. Rossini"Pesaro
Sezione Staccata di Fermo
"Altri Suoni"
La Magia dell'Arpa Celtica
Seminario
A Cura del prof. Rossano Corradetti
Venerdi 30 Gennaio 1998 ore 15,30
Auditorium del Conservatorio
lunedì 2 novembre 2015
Inni Nazionali e Inno Europeo
Fermo 3 novembre 2015
Fiumi d'inchiostro sono stati scritti per gli'inni nazionali ed Europeo.
Inni Repubblicani-Inni Monarchici.
Gl'inni Monarchici hanno un andamento piu' lento e solenne.
Gl'inni Repubblicani hanno un ritmo piu' battagliero e scattante dato dalla cellula ritmica (croma con il punto semicroma),composti sul campo di battaglia da poeti-soldato.
Lotte culturali e ideologiche sono state innescate per la scelta della musica e delle parole.
Queste per ricercare un adattamento piu'rispondente alle caratteristiche delle nazioni e per un maggior coinvolgimento del popolo nelle manifestazioni ufficiali e commemorative di carattere politico-sociale.
L'uso dell'inno e' scaturito dalle scelte politiche di un particolare momento storico e funge da collante anche per unire il popolo.
Pare che l'inno piu' antico sia quello Olandese nato intorno al 1570.
Nella prima meta'del 700-1745,nasce quello inglese "God Save The King"(Qeen).
La marsigliese inno Francese e' del 1792.
L'inno tedesco del 1797.
Da citare l'inno americano e russo.
Molto belli sono quelli del Giappone e della Polonia.
Trasferendoci lontani ho notato che l'inno piu' diffuso e conosciuto in Africa e' "Nkosi Sikelel'i Africa".
Molti musicisti hanno rielaborato nelle loro composizioni gl'inni.
Ad esempio Haendel ha usato l'inno inglese nel suo "Occasional Oratorio".
L.V. Beethoven lo utilizza nelle " Variazioni sull'inno Inglese".
Sempre Beethoven inseri ulteriormente gl'inni nella "vittoria di Wellington.
Carl Maria von Weber in Jubel e nella cantata "Battagia e Vittoria scritta per celebrare la fine dell'impero napoleonico a Waterloo.
Infine vorrei citare anche il nostro Nicolo' Paganini che scrisse una serie di Variazioni sull'inno inglese nel 1822.
L'Inno Europeo
L'inno ufficiale utilizzato dall'Europa e' tratto dalla 9a sinfonia in re minore (D minor)op.125 di L.v. Beethoven
Su testo dell'Ode alla Gioia di Schiller.
Per la 9a sinfonia e in special modo nella parte finale,alcuni critici musicali rilevano fattori estetici,religiosi,musicali,letterari,bibliografici oltre che naturalmente "Politici".
L'Ode alla Gioia diventa un simbolo perche' i tedeschi vedono il loro compositore come un patriota,i francesi notano in questo capolavoro messaggi di fratellanza.
In un secondo momento le valutazioni cambiano:
i socialisti affermeranno che la musica Beethoveniana sia di stampo "Borghese".
I nazisti arrivati al potere inaugurarono con la 9a sinfonia con Richard Strauss direttore il primo festival di Bayreuth e Hitlerla volle utilizzare per i suoi anniversari.
Ridicola la tesi dei teorici del Reich che affermarono che il maestro era di "Pura razza ariana".
E' sotto gli occhi di tutti che i tratti raffiguranti il compositore non si avvicinavano alla conformita' teorico-pratica di un uomo "Alto,dodicocefalo,biondo".
Piu" tardi i teorici del Reich cambiarono tesi affermando che la musica di Beethoven era "Marcatamente nordica"
Le note dell'Ode alla Gioia vengono riproposte ai giochi olimpici di Berlino nel 1936.
Molti partiti politici e vari regimi hanno usato quelle note e perfino la Rhodesia l'ha adottato come inno.
Ultimo impiego politico dell'Inno alla Gioia e' dell'Unione Europea che da vari anni lo utilizza ufficialmente senza testo nelle manifestazioni pubbliche piu' importanti.
Rossano Corradetti
N. B
Si consiglia l'ascolto dei brani musicali con la relativa analisi ritmico-melodica-armonica
mercoledì 28 ottobre 2015
Conservatorio,per Corradetti pensione con lode
Corriere Adriatico-venerdi 4gennaio 2008
Di r.rt.
FERMO- Il Conservatoriogli ha dedicato un momento speciale al Teatro dell'Aquila il giorno del concerto di apertura del nuovo anno accademico consegnandogli una targa ricordo per il grande lavoro svolto nell'attivita'pluridecennale in questo istituto fin dai suoi albori quando era ancora Liceo Musicale
Con l'arrivo del 2008 Rossano Corradetti,professore di tromba,e' andato quindi in pensione.
Si tratta di una "colonna storica" del conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo che lascia l'insegnamento per limiti di eta'ma la sua attivita' musicale e' ancora nel pieno della produzione artistica.
Infatti il professor Corradetti(tra l'altro conferenziere,direttore del Premio Giordaniello e compositore di musica)
sta ottenendo grandi soddisfazioni dall'altra sua attivita',quella di composizioni di colonne sonore per radio e televisione(note ormai le sue collaborazioni con Domenica in con Baudo,oppure l'Altra domenica con Arbore,o il barattolo di Frizzi).
Inoltre e' ormai imminente l'uscita di un suo nuovo cd.
Insomma un musicista fermano che molto si e'speso per il Conservatorio di Fermo e che restera'per sempre patrimonio artistico di questa citta'.
Naturalmente al professore ora mancano i suoi ragazzi, "quello con il Conservatorio di Fermo- dice-e' un amore fondamentale per me".
Il tributo che gli e' stato concesso alla sala della Rollina del Teatro dell'Aquila e' stato un graditissimo importante riconoscimento a tanti anni di lavoro e di devozione per questa istituzione di particolare prestigio.
r.rt
Corriere Adriatico venerdi 4 gennaio 2008
martedì 27 ottobre 2015
Il Paesaggio Sonoro al Conservatorio
Conservatorio di Musica
"G. B. Pergolesi"
Fermo
Il Pesaggio sonoro
Acustica e Psicoacustica Musicale.
M. Rossano Corradetti G.B. Pergolesi
Dott. Marco Coppelli I.T.I Fermo
Giovedi 19 maggio ore 17 - 2005
Cappellina del Conservatorio
Musica sacra a Torre di Palme-Fermo
Corriere Adriatico giovedi 3 marzo 2005
Anche De Sica alla rassegna
Fermo-Presentata la rassegnadi musica sacra che si svolgera' dal 12 marzo al primo aprile a Torre di Palme.
Il club Midlands,di cui sono presidenti onorari monsignor Cleto Bellucci e Mario Clementoni mentre Ortenzi e' presidente in carica,e' l'organizzatore della manifestazione dedicata a Flavio e Arturo Clementoni.
S'inizia 11 marzo alle 17,30 al centro congressi San Martino:
avra' luogo un concorso per compositori di musica sacra premio "Giordaniello".
Giordaniello era nato a Napoli nel 1751 ed e' morto a Fermo nel 1798 dopo avervi vissuto gran parte della vita.
La direzione artistica del premio compositori di musica sacra "Giordaniello"e' stata affidata al maestro fermano Rossano Corradetti in virtu' della sua esperienza e competenza.
E' una manifestazione internazionale che da lustro alla citta".
Basti dire che la giuria e' composta da musicisti di chiara fama di diverse etnie e fedi religiose che dovranno giudicare opere di diversi generi ma certamente rispettose della normativa della chiesa cattolica.
Ci saranno in concorso salmi,inni ma anche brani d' ispirazione piu' libera aperta anche a composizioni musicali relative ad altre fedi religiose.
Sara' un grande evento per Fermo perche' si e'assicurato che lo spettatore-l'ingresso e' sempre gratuito-sara' interessato dalla novita' e dalla qualita'.
Basti dire che l'undici di marzo il prof. Corradetti insieme agli altri componenti della giuria,ha invitato Manuel De Sica per tributargli un premio alla carriera.
Il figlio del celebre Vittorio ricambiera' con un concerto dal titolo "Dai film di papa'
Societa' Dante Alighieri di Fermo
Poesia e Musica in Santa Monica
A cura di Vittorio Girotti e Rossano Corradetti
Oratorio di Santa Monica- Chiesa Sant'Agostino- Agosto 2001
Martedi 7 Agosto Serata Leopardiana ore 21
Sabato 11 Agosto serata Dannunziana ore 21
Ingresso libero
Giornata della Memoria
Comune di Porto San Giorgio e Societa' Operaia di Mutuo Soccorso di Porto San Giorgio
Teatro Comunale
"Giornata della Memoria"
Letture di Piergiorgio Cini e Milena Pantaloni
Coordinamento musicale a cura di Rossano Corradett
Conduce Milena Pantaloni
Venerdi 27 gennaio 2006
Ingresso libero
Premio I 50 anni della Rai TV e le Marche
Roma Giovedi 22 gennaio 2004
Corriere Adriatico spettacoli.
Di Laura Moro
Festa al Gilda tutta marchigiana
Roma-I marchigiani e la televisione.
Quanti volti,quanti nomi,quante trasmissioni! Sullo schermo e dietro le quinte.
Tutti protagonisti di questa avventura,siglata da cinquanta candeline.
A soffiarle ieri al Gilda di Roma,tanti marchigiani,personaggi del piccolo schermo,operanti,operanti nei vari settori,tecnici,dirigenziali,giornalistici,artistici.
Una festa voluta dal Cesma,Centro Studi Marche "Giuseppe Giunchi", presieduto da rosanna Vaudetti e diretto da Pina Gentili.
"Sono tanti i marchigiani che hanno fatto grande la TV e che hanno segnato i 50 anni della sua storia:
Questa sera li vogliamo ricordare idealmente tutti,quelli autoctoni e quelli le cui radici affondano nella nostra terra.
Intanto,vogliamo offrire un segno tangibile a tanti nostri amici con un premio.
Ed eccoli i premiati,emozionati e sorridenti
Margherita Hack e la Musica
Rossano Corradetti
Via Antonio Perpenti 16
63023 Fermo
Trieste 1/9/2004
Gentilissimo Maestro Corradetti,la ringrazio di cuore per la bella composizione che ha voluto dedicarmi
Con i piu' cordiali saluti
Margherita Hack
N.B.
Cd con brani musicali per filmati dedicati all'Universo.
domenica 18 ottobre 2015
Musica e Poesia
Maria Luisa Spaziani-Rossano Corradetti
Poesia-Da "Convento nel 45"- Musica "Illusione"
Poesia"Alle vittime di Mauthausen" Musica "Impulsi"
sabato 17 ottobre 2015
La Cavalcata dell'Assunta e la Citta' di Fermo
La Musica nel Medioevo di Rossano Corradetti del Conservatorio Statale G.B. Pergolesi di Fermo
Nel tentativo d'inserire la "Colonna sonora" al Palio che si svolge a Fermo e che rievoca feste lontane,ho cercato di ripercorrere la storia dei suoni e della musica che si erano via via formati nel medioevo,tenuto conto che le arti e la musica sono sempre immagine della vita che le ha generate.
A differenza pero' di altre espressioni artistiche,dalle civilta' scomparse non ci e' pervenuto nessun suono.
In tante antichissime tombe sono stati trovati strumenti musicali ma manca : LA musica.
La musica dei tempi remoti aveva nella trasmissione orale la sua unica modalita' di diffusione.
Altre vie si sono aperte con la notazione ( trascrizione di suoni in segni) che ebbe in Guido D'Arezzo l'esponente principale.
Nel Medioevo i suoni che accompagnavano la scansione del giorno e le piu' importanti comunicazioni,erano dati dalle campane,dalle trombe e dai tamburi.
Le fonti iconografiche riferite all'epoca ci mostrano gli strumenti musicali e le tecniche d'uso, anche se la pratica strumentale era quasi estranea al " far musica" per tutto il Medioevo.
Anche il Messale De Firmonibus,documento su cui si fonda il Palio dell'Assunta,ci mostra due suonatori di tromba,un suonatore di tamburo e suonatori di piva.
La mia ricerca si e' rivolta agli stumenti antichi cercando d'inserirli nel contesto storico adeguato con una breve descrizione d'uso.
"Altri suoni" Musiche dal mondo
Conservatorio Statale di musica G. Rossini Pesaro Sezione di Fermo
"Altri suoni"
Seminario
Musiche dal mondo.
Ascolto di brani musicali con ritmi e melodie tradizionali e popolari.
Analisi delle strutture ritmiche e melodiche.
Prof. Rossano Corradetti
Venerdi 04 dicembre 1998
Auditorium del Conservatorio
Musica e Filosofia
Conservatorio Statale di Musica
G. B. Pergolesi
Fermo
"Musica e Filosofia"
La comprensione del problema estetico tra suono e rumore.
Dr.Claudio Corradetti
A cura del Prof. Rossano Corradetti
Venerdi 01-02-2002 ore 15
Cappellina del Conservatorio
Programma relazione:
1)Significati di Estetica-Estetico-Valore Estetico etc.
1.1 Mancanza di un dominio di oggetti certo per l'Estetica.
1.2 Opera d'arte come oggetto contingente ed allo stesso tempo esemplare di una condizione trascendentale.
2)Il circolo estetico/arte:
Circolo normale,circolo vizioso,circolo virtuoso.
3) Crisi del circolo. Normale:
Estremizzazione della contingenza dell'arte ed arte contemporanea.
3.1Esemplificazione della crisi del circolo estetico:
Dissoluzione dell'armonia e del suono, da Mozart alla musica d'avanguardia.
4)Percorso di brani musicali scelti.
5)Ripresa della domanda:
Che cos'e'l'Estetica?
Estetica come Filosofia critica.
domenica 8 marzo 2015
LA SCUOLA OGGI
Pesaro 03/03/1976
LA SCUOLA OGGI
Il mondo della scuola e' in fermento.
Gia' dal maggio 1968 la scuola e' stata messa in primo piano dalla contestazione giovanile.
Allora era una giusta manifestazione di protesta e di ribellione ad un mondo rimasto per piu' anni immobile.
Ma ora non c'e' che amarezza e sconforto.
Sono passati infatti sette anni e il mondo della scuola registra ancora incertezza nella ricerca di vie nuove e tenace resistenza ai cambiamenti da gran parte dei componenti la classe dominante.
E' questa la parte della scuola che piu' e' stata messa in discussione (insegnanti,provveditori,ispettori,ministri), a loro e' stato chiesto un momentodi ripensamento e una ricerca di nuovi metodi affinche' la scuola potesse diventare piu' viva e piu' vera.
Una scuola non avulsa dal mondo circostante dai problemi di tuttii giorni,non lontana dal mondo dei cittadini e non cieca ai problemi dei piu' deboli; e' stata chiesta in definitiva una scuola che formasse il bambino ed il ragazzo considerandolo nella sua globalita'.
Tutto cio' non e' facile, significa scardinare e buttare all'aria un fare scuola che per anni e' andato avanti indiscusso e con la convinzione di essere nel giusto,significa ricominciare da capo con umilta' e con impegno.
Ad un nuovo modo di accostarsi alla scuola non puo' che essere collegato un cambiamento dei programmi.
A questo proposito vorrei prendere in considerazione l'insegnamento di "Educazione Musicale"considerata come uno dei mezzi di avvicinamento ai problemi dell'uomo.
La musica intesa come "Musica totale"mette in luce la funzione sociale del musicista,personaggio
non piu' isolato ma continuamente in contatto con le masse popolari.
G.Gaslini in proposito dice:
"Riformare e' urgente,necessario..........scandagliare in profondita' l'essere e il fare del musicista del nostro tempo,qualcosa che riguarda un ribaltamento della sua mentalita',un atteggiamento sostanziale del suo spirito creativo verso tutta la musica, ,un diverso vivere il suo rapporto con uomo,con la molteplicita' con la base".............." Il musicista non potra'piu' essere ne' oggi ne' domani,spiritualmente chiuso. Occorre che egli sia aperto a conoscere "dal di dentro" tutte le culture musicali,senza pregiudizi"....(Musica totale pag.105-106 G.Gslini ed.Feltrinelli.
Insegnare musica oggi vuol dire tenere conto di questa dimensione,vuole dire cancellare una visione di tanti studenti dotati d'iniziativa di entusiasmo al momento di entrare in Conservatorio e che sono poi ridotti ad ombre sbiadite dopo gli anni del trattamento scolastico.
Esistono all'interno del nostro sistema educativo processi che operano in modo frenante.
A questo proposito considerando il rapporto allievo-insegnante si puo' notare che senza rendercene conto spesso trattiamo gli allievi no come individui pari a noi ,ma come individui da incivilire,da "acculturare"e non si mette qui in discussione la liberta' di essere se stesso,ma piuttosto il diritto di imporre il nostro modo di essere ai giovani che siamo chiamati a formare.
Il mondo in cui i bambini esprimono se stessi,il proprio universo,la propria realta' psicologica,affettiva,intellettuale,non e' affatto quella dell'adulto.
Pensiamo per un momento a quanto diversi dai nostri sono il mondo fantastico,animistico dei bambini,o il pensiero concreto di cui sono capaci i piu' grandi o il desiderio di autoaffermazione che caratterizza l'eta' adolescenziale.
Educare gli allievi si attuera' meglio facendo leva sui loro modelli culturali,comportamentali ,gusti,valori.
Questo per portarli non a subire il nostro gusto,la nostra mentalita',ma per potenziare i propri,affinche' formino un sempre piu' maturo "stile personale"nel fare e nel giudicare.
Un valido aiuto ad un diverso modo di concepire la scuola e' stato dato dall'attuazione dei "decreti delegati". Questi hanno la capacita' di immettere uno spirito nuovo,democratico,nel tessuto logoro delle nostre istituzioni educative.
Una serie di decisioni che erano prima di competenza dell'autorita' burocratica,passano ora agli insegnanti,ai genitori ,agli studenti,agli operatori culturali ed alle forze sociali,attraverso una serie di organismi liberamente eletti e rappresentativi ai vari livelli.
Tutto questo affinche' la scuola diventi realmente il maggiore dei servizi sociali di uno Stato democratico e quindi patrimonio comune dei cittadini.
Rossano Corradetti
Conservatorio G. Rossini di Pesaro 03/03/1976
Ab.ins.
LA SCUOLA OGGI
Il mondo della scuola e' in fermento.
Gia' dal maggio 1968 la scuola e' stata messa in primo piano dalla contestazione giovanile.
Allora era una giusta manifestazione di protesta e di ribellione ad un mondo rimasto per piu' anni immobile.
Ma ora non c'e' che amarezza e sconforto.
Sono passati infatti sette anni e il mondo della scuola registra ancora incertezza nella ricerca di vie nuove e tenace resistenza ai cambiamenti da gran parte dei componenti la classe dominante.
E' questa la parte della scuola che piu' e' stata messa in discussione (insegnanti,provveditori,ispettori,ministri), a loro e' stato chiesto un momentodi ripensamento e una ricerca di nuovi metodi affinche' la scuola potesse diventare piu' viva e piu' vera.
Una scuola non avulsa dal mondo circostante dai problemi di tuttii giorni,non lontana dal mondo dei cittadini e non cieca ai problemi dei piu' deboli; e' stata chiesta in definitiva una scuola che formasse il bambino ed il ragazzo considerandolo nella sua globalita'.
Tutto cio' non e' facile, significa scardinare e buttare all'aria un fare scuola che per anni e' andato avanti indiscusso e con la convinzione di essere nel giusto,significa ricominciare da capo con umilta' e con impegno.
Ad un nuovo modo di accostarsi alla scuola non puo' che essere collegato un cambiamento dei programmi.
A questo proposito vorrei prendere in considerazione l'insegnamento di "Educazione Musicale"considerata come uno dei mezzi di avvicinamento ai problemi dell'uomo.
La musica intesa come "Musica totale"mette in luce la funzione sociale del musicista,personaggio
non piu' isolato ma continuamente in contatto con le masse popolari.
G.Gaslini in proposito dice:
"Riformare e' urgente,necessario..........scandagliare in profondita' l'essere e il fare del musicista del nostro tempo,qualcosa che riguarda un ribaltamento della sua mentalita',un atteggiamento sostanziale del suo spirito creativo verso tutta la musica, ,un diverso vivere il suo rapporto con uomo,con la molteplicita' con la base".............." Il musicista non potra'piu' essere ne' oggi ne' domani,spiritualmente chiuso. Occorre che egli sia aperto a conoscere "dal di dentro" tutte le culture musicali,senza pregiudizi"....(Musica totale pag.105-106 G.Gslini ed.Feltrinelli.
Insegnare musica oggi vuol dire tenere conto di questa dimensione,vuole dire cancellare una visione di tanti studenti dotati d'iniziativa di entusiasmo al momento di entrare in Conservatorio e che sono poi ridotti ad ombre sbiadite dopo gli anni del trattamento scolastico.
Esistono all'interno del nostro sistema educativo processi che operano in modo frenante.
A questo proposito considerando il rapporto allievo-insegnante si puo' notare che senza rendercene conto spesso trattiamo gli allievi no come individui pari a noi ,ma come individui da incivilire,da "acculturare"e non si mette qui in discussione la liberta' di essere se stesso,ma piuttosto il diritto di imporre il nostro modo di essere ai giovani che siamo chiamati a formare.
Il mondo in cui i bambini esprimono se stessi,il proprio universo,la propria realta' psicologica,affettiva,intellettuale,non e' affatto quella dell'adulto.
Pensiamo per un momento a quanto diversi dai nostri sono il mondo fantastico,animistico dei bambini,o il pensiero concreto di cui sono capaci i piu' grandi o il desiderio di autoaffermazione che caratterizza l'eta' adolescenziale.
Educare gli allievi si attuera' meglio facendo leva sui loro modelli culturali,comportamentali ,gusti,valori.
Questo per portarli non a subire il nostro gusto,la nostra mentalita',ma per potenziare i propri,affinche' formino un sempre piu' maturo "stile personale"nel fare e nel giudicare.
Un valido aiuto ad un diverso modo di concepire la scuola e' stato dato dall'attuazione dei "decreti delegati". Questi hanno la capacita' di immettere uno spirito nuovo,democratico,nel tessuto logoro delle nostre istituzioni educative.
Una serie di decisioni che erano prima di competenza dell'autorita' burocratica,passano ora agli insegnanti,ai genitori ,agli studenti,agli operatori culturali ed alle forze sociali,attraverso una serie di organismi liberamente eletti e rappresentativi ai vari livelli.
Tutto questo affinche' la scuola diventi realmente il maggiore dei servizi sociali di uno Stato democratico e quindi patrimonio comune dei cittadini.
Rossano Corradetti
Conservatorio G. Rossini di Pesaro 03/03/1976
Ab.ins.
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