sabato 17 ottobre 2015

La Cavalcata dell'Assunta e la Citta' di Fermo

La Musica nel Medioevo di Rossano Corradetti del Conservatorio Statale G.B. Pergolesi di Fermo Nel tentativo d'inserire la "Colonna sonora" al Palio che si svolge a Fermo e che rievoca feste lontane,ho cercato di ripercorrere la storia dei suoni e della musica che si erano via via formati nel medioevo,tenuto conto che le arti e la musica sono sempre immagine della vita che le ha generate. A differenza pero' di altre espressioni artistiche,dalle civilta' scomparse non ci e' pervenuto nessun suono. In tante antichissime tombe sono stati trovati strumenti musicali ma manca : LA musica. La musica dei tempi remoti aveva nella trasmissione orale la sua unica modalita' di diffusione. Altre vie si sono aperte con la notazione ( trascrizione di suoni in segni) che ebbe in Guido D'Arezzo l'esponente principale. Nel Medioevo i suoni che accompagnavano la scansione del giorno e le piu' importanti comunicazioni,erano dati dalle campane,dalle trombe e dai tamburi. Le fonti iconografiche riferite all'epoca ci mostrano gli strumenti musicali e le tecniche d'uso, anche se la pratica strumentale era quasi estranea al " far musica" per tutto il Medioevo. Anche il Messale De Firmonibus,documento su cui si fonda il Palio dell'Assunta,ci mostra due suonatori di tromba,un suonatore di tamburo e suonatori di piva. La mia ricerca si e' rivolta agli stumenti antichi cercando d'inserirli nel contesto storico adeguato con una breve descrizione d'uso.

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