martedì 27 ottobre 2015
Margherita Hack e la Musica
Rossano Corradetti
Via Antonio Perpenti 16
63023 Fermo
Trieste 1/9/2004
Gentilissimo Maestro Corradetti,la ringrazio di cuore per la bella composizione che ha voluto dedicarmi
Con i piu' cordiali saluti
Margherita Hack
N.B.
Cd con brani musicali per filmati dedicati all'Universo.
domenica 18 ottobre 2015
Musica e Poesia
Maria Luisa Spaziani-Rossano Corradetti
Poesia-Da "Convento nel 45"- Musica "Illusione"
Poesia"Alle vittime di Mauthausen" Musica "Impulsi"
sabato 17 ottobre 2015
La Cavalcata dell'Assunta e la Citta' di Fermo
La Musica nel Medioevo di Rossano Corradetti del Conservatorio Statale G.B. Pergolesi di Fermo
Nel tentativo d'inserire la "Colonna sonora" al Palio che si svolge a Fermo e che rievoca feste lontane,ho cercato di ripercorrere la storia dei suoni e della musica che si erano via via formati nel medioevo,tenuto conto che le arti e la musica sono sempre immagine della vita che le ha generate.
A differenza pero' di altre espressioni artistiche,dalle civilta' scomparse non ci e' pervenuto nessun suono.
In tante antichissime tombe sono stati trovati strumenti musicali ma manca : LA musica.
La musica dei tempi remoti aveva nella trasmissione orale la sua unica modalita' di diffusione.
Altre vie si sono aperte con la notazione ( trascrizione di suoni in segni) che ebbe in Guido D'Arezzo l'esponente principale.
Nel Medioevo i suoni che accompagnavano la scansione del giorno e le piu' importanti comunicazioni,erano dati dalle campane,dalle trombe e dai tamburi.
Le fonti iconografiche riferite all'epoca ci mostrano gli strumenti musicali e le tecniche d'uso, anche se la pratica strumentale era quasi estranea al " far musica" per tutto il Medioevo.
Anche il Messale De Firmonibus,documento su cui si fonda il Palio dell'Assunta,ci mostra due suonatori di tromba,un suonatore di tamburo e suonatori di piva.
La mia ricerca si e' rivolta agli stumenti antichi cercando d'inserirli nel contesto storico adeguato con una breve descrizione d'uso.
"Altri suoni" Musiche dal mondo
Conservatorio Statale di musica G. Rossini Pesaro Sezione di Fermo
"Altri suoni"
Seminario
Musiche dal mondo.
Ascolto di brani musicali con ritmi e melodie tradizionali e popolari.
Analisi delle strutture ritmiche e melodiche.
Prof. Rossano Corradetti
Venerdi 04 dicembre 1998
Auditorium del Conservatorio
Musica e Filosofia
Conservatorio Statale di Musica
G. B. Pergolesi
Fermo
"Musica e Filosofia"
La comprensione del problema estetico tra suono e rumore.
Dr.Claudio Corradetti
A cura del Prof. Rossano Corradetti
Venerdi 01-02-2002 ore 15
Cappellina del Conservatorio
Programma relazione:
1)Significati di Estetica-Estetico-Valore Estetico etc.
1.1 Mancanza di un dominio di oggetti certo per l'Estetica.
1.2 Opera d'arte come oggetto contingente ed allo stesso tempo esemplare di una condizione trascendentale.
2)Il circolo estetico/arte:
Circolo normale,circolo vizioso,circolo virtuoso.
3) Crisi del circolo. Normale:
Estremizzazione della contingenza dell'arte ed arte contemporanea.
3.1Esemplificazione della crisi del circolo estetico:
Dissoluzione dell'armonia e del suono, da Mozart alla musica d'avanguardia.
4)Percorso di brani musicali scelti.
5)Ripresa della domanda:
Che cos'e'l'Estetica?
Estetica come Filosofia critica.
domenica 8 marzo 2015
LA SCUOLA OGGI
Pesaro 03/03/1976
LA SCUOLA OGGI
Il mondo della scuola e' in fermento.
Gia' dal maggio 1968 la scuola e' stata messa in primo piano dalla contestazione giovanile.
Allora era una giusta manifestazione di protesta e di ribellione ad un mondo rimasto per piu' anni immobile.
Ma ora non c'e' che amarezza e sconforto.
Sono passati infatti sette anni e il mondo della scuola registra ancora incertezza nella ricerca di vie nuove e tenace resistenza ai cambiamenti da gran parte dei componenti la classe dominante.
E' questa la parte della scuola che piu' e' stata messa in discussione (insegnanti,provveditori,ispettori,ministri), a loro e' stato chiesto un momentodi ripensamento e una ricerca di nuovi metodi affinche' la scuola potesse diventare piu' viva e piu' vera.
Una scuola non avulsa dal mondo circostante dai problemi di tuttii giorni,non lontana dal mondo dei cittadini e non cieca ai problemi dei piu' deboli; e' stata chiesta in definitiva una scuola che formasse il bambino ed il ragazzo considerandolo nella sua globalita'.
Tutto cio' non e' facile, significa scardinare e buttare all'aria un fare scuola che per anni e' andato avanti indiscusso e con la convinzione di essere nel giusto,significa ricominciare da capo con umilta' e con impegno.
Ad un nuovo modo di accostarsi alla scuola non puo' che essere collegato un cambiamento dei programmi.
A questo proposito vorrei prendere in considerazione l'insegnamento di "Educazione Musicale"considerata come uno dei mezzi di avvicinamento ai problemi dell'uomo.
La musica intesa come "Musica totale"mette in luce la funzione sociale del musicista,personaggio
non piu' isolato ma continuamente in contatto con le masse popolari.
G.Gaslini in proposito dice:
"Riformare e' urgente,necessario..........scandagliare in profondita' l'essere e il fare del musicista del nostro tempo,qualcosa che riguarda un ribaltamento della sua mentalita',un atteggiamento sostanziale del suo spirito creativo verso tutta la musica, ,un diverso vivere il suo rapporto con uomo,con la molteplicita' con la base".............." Il musicista non potra'piu' essere ne' oggi ne' domani,spiritualmente chiuso. Occorre che egli sia aperto a conoscere "dal di dentro" tutte le culture musicali,senza pregiudizi"....(Musica totale pag.105-106 G.Gslini ed.Feltrinelli.
Insegnare musica oggi vuol dire tenere conto di questa dimensione,vuole dire cancellare una visione di tanti studenti dotati d'iniziativa di entusiasmo al momento di entrare in Conservatorio e che sono poi ridotti ad ombre sbiadite dopo gli anni del trattamento scolastico.
Esistono all'interno del nostro sistema educativo processi che operano in modo frenante.
A questo proposito considerando il rapporto allievo-insegnante si puo' notare che senza rendercene conto spesso trattiamo gli allievi no come individui pari a noi ,ma come individui da incivilire,da "acculturare"e non si mette qui in discussione la liberta' di essere se stesso,ma piuttosto il diritto di imporre il nostro modo di essere ai giovani che siamo chiamati a formare.
Il mondo in cui i bambini esprimono se stessi,il proprio universo,la propria realta' psicologica,affettiva,intellettuale,non e' affatto quella dell'adulto.
Pensiamo per un momento a quanto diversi dai nostri sono il mondo fantastico,animistico dei bambini,o il pensiero concreto di cui sono capaci i piu' grandi o il desiderio di autoaffermazione che caratterizza l'eta' adolescenziale.
Educare gli allievi si attuera' meglio facendo leva sui loro modelli culturali,comportamentali ,gusti,valori.
Questo per portarli non a subire il nostro gusto,la nostra mentalita',ma per potenziare i propri,affinche' formino un sempre piu' maturo "stile personale"nel fare e nel giudicare.
Un valido aiuto ad un diverso modo di concepire la scuola e' stato dato dall'attuazione dei "decreti delegati". Questi hanno la capacita' di immettere uno spirito nuovo,democratico,nel tessuto logoro delle nostre istituzioni educative.
Una serie di decisioni che erano prima di competenza dell'autorita' burocratica,passano ora agli insegnanti,ai genitori ,agli studenti,agli operatori culturali ed alle forze sociali,attraverso una serie di organismi liberamente eletti e rappresentativi ai vari livelli.
Tutto questo affinche' la scuola diventi realmente il maggiore dei servizi sociali di uno Stato democratico e quindi patrimonio comune dei cittadini.
Rossano Corradetti
Conservatorio G. Rossini di Pesaro 03/03/1976
Ab.ins.
LA SCUOLA OGGI
Il mondo della scuola e' in fermento.
Gia' dal maggio 1968 la scuola e' stata messa in primo piano dalla contestazione giovanile.
Allora era una giusta manifestazione di protesta e di ribellione ad un mondo rimasto per piu' anni immobile.
Ma ora non c'e' che amarezza e sconforto.
Sono passati infatti sette anni e il mondo della scuola registra ancora incertezza nella ricerca di vie nuove e tenace resistenza ai cambiamenti da gran parte dei componenti la classe dominante.
E' questa la parte della scuola che piu' e' stata messa in discussione (insegnanti,provveditori,ispettori,ministri), a loro e' stato chiesto un momentodi ripensamento e una ricerca di nuovi metodi affinche' la scuola potesse diventare piu' viva e piu' vera.
Una scuola non avulsa dal mondo circostante dai problemi di tuttii giorni,non lontana dal mondo dei cittadini e non cieca ai problemi dei piu' deboli; e' stata chiesta in definitiva una scuola che formasse il bambino ed il ragazzo considerandolo nella sua globalita'.
Tutto cio' non e' facile, significa scardinare e buttare all'aria un fare scuola che per anni e' andato avanti indiscusso e con la convinzione di essere nel giusto,significa ricominciare da capo con umilta' e con impegno.
Ad un nuovo modo di accostarsi alla scuola non puo' che essere collegato un cambiamento dei programmi.
A questo proposito vorrei prendere in considerazione l'insegnamento di "Educazione Musicale"considerata come uno dei mezzi di avvicinamento ai problemi dell'uomo.
La musica intesa come "Musica totale"mette in luce la funzione sociale del musicista,personaggio
non piu' isolato ma continuamente in contatto con le masse popolari.
G.Gaslini in proposito dice:
"Riformare e' urgente,necessario..........scandagliare in profondita' l'essere e il fare del musicista del nostro tempo,qualcosa che riguarda un ribaltamento della sua mentalita',un atteggiamento sostanziale del suo spirito creativo verso tutta la musica, ,un diverso vivere il suo rapporto con uomo,con la molteplicita' con la base".............." Il musicista non potra'piu' essere ne' oggi ne' domani,spiritualmente chiuso. Occorre che egli sia aperto a conoscere "dal di dentro" tutte le culture musicali,senza pregiudizi"....(Musica totale pag.105-106 G.Gslini ed.Feltrinelli.
Insegnare musica oggi vuol dire tenere conto di questa dimensione,vuole dire cancellare una visione di tanti studenti dotati d'iniziativa di entusiasmo al momento di entrare in Conservatorio e che sono poi ridotti ad ombre sbiadite dopo gli anni del trattamento scolastico.
Esistono all'interno del nostro sistema educativo processi che operano in modo frenante.
A questo proposito considerando il rapporto allievo-insegnante si puo' notare che senza rendercene conto spesso trattiamo gli allievi no come individui pari a noi ,ma come individui da incivilire,da "acculturare"e non si mette qui in discussione la liberta' di essere se stesso,ma piuttosto il diritto di imporre il nostro modo di essere ai giovani che siamo chiamati a formare.
Il mondo in cui i bambini esprimono se stessi,il proprio universo,la propria realta' psicologica,affettiva,intellettuale,non e' affatto quella dell'adulto.
Pensiamo per un momento a quanto diversi dai nostri sono il mondo fantastico,animistico dei bambini,o il pensiero concreto di cui sono capaci i piu' grandi o il desiderio di autoaffermazione che caratterizza l'eta' adolescenziale.
Educare gli allievi si attuera' meglio facendo leva sui loro modelli culturali,comportamentali ,gusti,valori.
Questo per portarli non a subire il nostro gusto,la nostra mentalita',ma per potenziare i propri,affinche' formino un sempre piu' maturo "stile personale"nel fare e nel giudicare.
Un valido aiuto ad un diverso modo di concepire la scuola e' stato dato dall'attuazione dei "decreti delegati". Questi hanno la capacita' di immettere uno spirito nuovo,democratico,nel tessuto logoro delle nostre istituzioni educative.
Una serie di decisioni che erano prima di competenza dell'autorita' burocratica,passano ora agli insegnanti,ai genitori ,agli studenti,agli operatori culturali ed alle forze sociali,attraverso una serie di organismi liberamente eletti e rappresentativi ai vari livelli.
Tutto questo affinche' la scuola diventi realmente il maggiore dei servizi sociali di uno Stato democratico e quindi patrimonio comune dei cittadini.
Rossano Corradetti
Conservatorio G. Rossini di Pesaro 03/03/1976
Ab.ins.
lunedì 28 ottobre 2013
Giovanna Bemporad UNA LUCE NELLA NOTTE
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI
Comitato di Fermo
Giovanna Bemporad
UNA LUCE NELLA NOTTE
di
Francesco Pascali
Commento musicale
Rossano Corradetti
Disegno sulla locandina
Federico Appoggetti
Impaginazione locandina
Giorgio Giorgi
SALA CONFERENZE
"Cassa di Risparmio di Fermo"
Venerdi 15 Novembre 2013
ore 17,00
Ingresso libero
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